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12 ottobre 2008 7 12 /10 /ottobre /2008 21:36

Percorso effettuato: lago Cadagno (Q1900), passo delle Colombe (Q2330), passo del Sole (Q2375), lago Cadagno.

Difficoltà: sentiero T1 (strada forestale), T2 per la maggior parte.

Dislivello: circa 700 metri.

Lunghezza del percorso: 17 Km.

Sforzo equivalente: 24 Km.

Durata (incluse le pause): 7 ore e 30 minuti.

Dopo la sfacchinata di domenica scorsa, Rita mi aveva chiesto una domenica di pausa per riprendersi. Mercoledi però la meteo annuncia una domenica soleggiata e calda, con limite dello zero termico a 3'000 metri. Cambio di programma, mi chiede di organizzare qualcosa. Decido per un percorso "tranquillo", senza sorprese, e ripenso a quando siamo saliti al passo del Sole dalla valle di Blenio nel 2004. Ci sarebbe piaciuto scendere fino in Piora, ma il tempo era tiranno. Fuori la cartina, verifico e vedo che sono solo 12 Km tra andata e ritorno. Mi sembrano un po' pochini, ormai siamo abituati a passeggiata ben più "tremende", così aggiungo all'itinerario anche il passo delle Colombe, il che porta il percorso a circa 17 Km. Finalmente possiamo "chiudere il cerchio". Mando l'invito ai miei abbonati, proponendo due varianti: una con un solo passo, una con entrambi, ma, a causa di forza maggiore, lo invio solo venerdi. Mi rispondono Laura One & Laura Two confermando la loro partecipazione. Altri mi mandano "maledizioni" per il pessimo tempismo: ormai hanno preso altri impegni. Laura One mi informa che lei avrebbe fatto un solo passo, dato che da quasi un anno soffre di una fastidiosa infiammazione ad un tallone, che le impedisce di camminare più di un certo tot.

07:45 Laura One & Laura Two, Rita ed io partiamo dal parcheggio della Coop di Castione (ormai mi chiederanno di pagare l'abbonamento). Arriviamo al laghetto del Cadagno alle 8:45, giusto in tempo, dato che dalle 9:00 alle 17:00 vige il divieto di circolazione per le vetture tra il la diga del Ritom e il laghetto stesso. Salendo abbiamo visto sull'altro versante della montagna
Giof, la Garzonera e l'alpe Ravina, mete della passeggiata di settimana scorsa.


Il termometro dell'auto indica ben 6° gradi, non ostante ci troviamo a 1'900 metri s.l.m., e siamo a metà ottobre. Ciò non ostante, dato che il sole è appena sorto, e a causa del vento, la temperatura non è gradevole, e restiamo ben coperti. La
zona del Piora è magnifica in questo periodo, con i suoi colori autunnali.


09:15 Arriviamo alla
capanna SAT del Cadagno (seconda volta in tre settimane, sono quasi un abitué), dove ci fermiamo per un caffé caldo ed una fetta di torta prima di partire. Fretta non ce n'è, dato che il percorso è di tutto relax, e anche il dislivello non è da Everest.


09:45 Ci mettiamo in marcia. La prima parte della passeggiata si svolge sulla forestale che porta all'alpe Carorescio. In pratica si cammina su di una autostrada per pedoni, con pendenze che mi permettono di tenere bene il passo con le signore.


Davanti a noi inizia a stagliarsi il pizzo Colombe. Saliremo una volta sul versante a sinistra, per il passo delle Colombe, e una volta a destra, per il passo del Sole.

10:35 Arriviamo all'alpe Carorescio, a 2'125 metri s.l.m. Il sole ha iniziato a scaldare, e il vento è cessato, la temperatura inizia a salire.


Continuiamo la salita, con il morale sempre alto, anche se non abbiamo grappa a disposizione. Le signore hanno fatto comunella, e chiaccherano a tutto spiano.


11:05 Arriviamo all'alpe Carorescio di sopra, a 2'246 metri. Qui il sentiero si divide in tre: si può salire al passo dell'Uomo (da cui siamo scesi tre settimane fa), oppure andare al passo del Sole, o ancora al passo delle Colombe. Optiamo per questa scelta, dato che alle Colombe c'è anche un laghetto, che dovrebbe rendere più piacevole la pausa per il pranzo.


11:20 Salendo incontro un affiornamento di roccia color bianco, con una stratificazione a 45°, che si sbricciola al semplice tocco. Potrebbe essere la famosa dolomia saccaroide della sacca del Piora, che tanti problemi ha causato allo scavo della galleria di base del Gottardo? Purtroppo con noi non c'è un geologo, per cui il dubbio rimane.


Guardando sulla nostra sinistra salendo, vediamo l'imbocco della valle che porta al passo dell'Uomo. Seguendola, in neanche due orette si può arrivare al passo del Lucomagno. Metto in memoria un itinerario per l'anno prossimo: Cadagno, Tom, Cadlimo, Lucomagno, pernottamento, Acquacalda, alpe Casaccia, passo delle Colombe, Cadagno.


Sotto di noi vediamo stendersi tutta la zona del Cadagno.


11:50 Eccoci al passo delle Colombe. Subito si presenta il laghetto, una vera delizia.


Facciamo il giro completo, e ci portiamo alla bocchetta sull'altro versante, per guardare verso la valle di Blenio.  Vediamo l'Adula, e tratti di montagne che ormai conosciamo grazie alla salita alla Bovarina.


Troviamo una zona riparata dal vento, e ci scorpacciamo il nostro pic.-nic.


12:40 Sul lato sinistro del laghetto noto una mini-ganna che dà su di una seconda bocchetta. Decido di salirvi per verificare se la vista è migliore.


In effetti in basso vedo l'alpe Casaccia, da cui si diramano i due sentieri che salgono ai passi che faremo oggi. Da lì siamo passati 4 anni fa aper salire al passo del Sole. Allora l'allenamento era ben minore di quello odierno, e la salita era stata una faticaccia, in particolare gli ultimi 100 metri, con una pendenza marcata, e affioramenti rocciosi in ogni dove.


Rita ed io saliamo su di un cucuzzolo posto circa 50 metri più in alto. Guardando verso il Piora vediamo lo specchio del laghetto di Dentro, posto in una conca a metà montagna, e là in fondo, una montagna che si staglia ben alta all'orizzonte. A occhio e croce deve trovarsi nella zona vallesana, ma la cartina non ci permette di capire quale sia.



Dal laghetto di Dentro dovrebbe esserci un sentiero T3 (forse T4) che porta oltre la bocchetta fino al lago Miniera, in una laterale della valle del Cadlimo. Rita e io ci ripromettiamo di salire al laghetto di Dentro l'anno prossimo, e verificare se il percorso è fattibile.

13:50 Le signore non sembrano intenzionate a rimettersi in moto, non ostante le due ore di pausa, ed applicano la famosa "strategia lucertola": piazzati al sole, e non farti disturbare.


14:00 Si riparte. Ultima foto al pizzo Colombe da questa parte. Lo ritroveremo nuovamente al passo del Sole. Mi accorgo che il sole picchia bene, e per la prima volta da molto tempo devo estrarre il mio cappellino e piazzarlo sulla cucuzza.


La discesa è agevole. Arrivati a metà Laura Two decide di partire per la tangente, poiché le sembra che si possa arrivare al passo del Sole quasi senza scendere al bivio dal quale siamo partiti. Dato che è maggiorenne, vaccinata, e con maggior esperienza di me, le consegno un Walkie-Talkie, e lei si defila. Laura One, Rita ed io optiamo per la strada convenzionale. Laura One, non ostante i problemi al tallone, decide ugualmente di arrivare anche al passo del Sole: donna di carattere!!!

14:30 Abbiamo passato il bivio, e stiamo salendo il secondo sentiero. Di Laura Two nessun segno, anche se tramite il W-T mi conferma che sta andando tutto bene.


14:50 Ecco nuovamente il pizzo Colombe, ma questa volta da un'altra angolazione.


15:05 Arrivo ultimo al passo del Sole, a 2'376 metri. Laura Two ha tagliato lungo il crinale del pizzo Colombe a circa 2'200 metri, seguendo una traccia (neanche un sentiero) da stambecchi, ed è arrivata almeno 20 minuti prima di noi.


Mi guardo attorno, verso la valle di Blenio, e chi rivedo? Ma si, è lui, il
pizzo Rossetto.


15:30 Ci rimettiamo in moto per la discesa. Il percorso ormai è conosciuto, e senza troppi patemi torniamo verso il bivio. In basso vediamo uno dei punti da cui ripasseremo, e l'affioramento bianco.



16:30 Ormai siamo scesi bene, e dietro di noi il pizzo Colombe ci guarda tranquillo.


16:40 La vallata di Piora, con un larice solitario, tutto giallo. Mi rendo conto che questa volta non abbiamo incontrato le marmotte: probabilmente se ne sono già andate a nanna per l'inverno. Avrei pensato che con una giornata come questa sarebbero uscite per fare ancora una volta il pieno, ma decisamente mi sbagliavo.


17:15 Siamo nuovamente alla capanna SAT del Cadagno. The e torta per rifocillarsi. Poi vado a prendere l'auto al lago, salgo alla capanna, e carico le signore. Iniziamo la discesa verso le 18:00. Il termometro segna ancora 10°: decisamente una giornata eccezionale.

Costeggiando il Ritom, vediamo la sponda di sinistra in un tripudio di giallo dei larici: uno spettacolo incredibile. Incontriamo un signore che sembra affaticato, e memori della stanchezza di tre settimane fa gli proponiamo di dargli un passaggio fino alla diga, dove probabilmente ha parcheggiato. Non si fa pregare, e salta in auto alla velocità della luce. A dire il vero, lo avrei accettato anch'io un passaggio, quella volta...

19:00 Ci lasciamo al parcheggio della Coop. Le prossime due settimane, a causa di impegni famigliari, sarà ben difficile potersi spostare. Mi sa che questa è l'ultima per questa stagione... Il bilancio ad ogni modo è positivo: quest'anno abbiamo raggiunto le capanne del Tremorgio, Albagno, Cristallina, Cadlimo, Sat Cadagno, Bovarina e Garzonera, e con le racchette in febbraio la capanna Dötra.

Se vuoi vedere tutte le foto della passeggiata (non che ci sia qualcosa di speciale), clicka qui.

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Published by UpTheHill - in Leventina - trekking
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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto 

 

Interessi: trekking, escursioni, passeggiate, foto, natura, rifugi, capanne, flora, fauna, laghi

 

Percorsi: forestale, sentiero, transumanza, valico, passo, bocchetta, ganna