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25 agosto 2009 2 25 /08 /agosto /2009 20:39



Percorso effettuato: alpe Cruina (Q2035) - passo della Novena / Nufenenpass (Q2446) - Griessee (Q2386) - passo del Corno (Q2520) - capanna Corno Gries (Q2338) - alpe Cruina.

Difficoltà: sentiero T2 per la maggior parte, strada forestale T1 dal parcheggio alla diga del Griessee.

Dislivello: 750 metri.

Lunghezza del percorso: 11 chilometri.

Sforzo equivalente: 19 chilometri.

Durata (incluse le pause): 6.5 ore.

Riferimenti: serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana", lago di Corno (opuscolo 18).

Capanne: capanna CAS Corno Gries.

Comincio ad essere dipendente dagli spartiacque: anche questo fine settimana ne abbiamo scavalcato uno (e quasi due). Si tratta dello spartiacque che corre sul passo della Novena (in tedesco Nufenenpass). Dalla parte della valle Bedretto dà origine al fiume Ticino, mentre dalla parte vallesana inizia il Rodano, che corre fino al lago di Ginevra, ne esce, si spinge a Lione, dove abbraccia la Sarinne, e continua poi il suo corso fino a Marsiglia, per gettarsi nel Mediterraneo.

Il secondo spartiacque che ho quasi passato è quello tra il Vallese e la val Formazza. Sul versante italiano nasce il Toce, che scende a Domodossola per gettarsi nel lago Verbano, e congiungersi così al fiume Ticino.

Il percorso effettuato è un anello attorno alla scaglia di Corno e al pizzo Nufenen, descritto anche nella serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana": la differenza è che nella serie lo propongono in senso orario, mentre noi l'abbiamo effettuato in senso antiorario, più che altro per non arrivare troppo presto alla capanna Corno Gries, e poterci fermare così per pranzo.

Si tratta di un giro tranquillo, e sul versante vallesano offre una vista splendida sulle alpi, il laghetto Griessee (artificiale) e il ghiacciaio Gries. Sul versante ticinese, invece, il panorama non è eccezionale, pur avendo il suo fascino.

09:15 Siamo all'alpe Cruina, quasi in cima alla valle Bedretto. Meteo bella, farà caldo, e siamo strafelici di essere in quota per cercare un po' di refrigerio, dopo la gran calura e afa della settimana. Sacchi relativamente leggeri (soprattutto in confronto a settimana scorsa), non saremo mai troppo distanti da un punto di rifugio.


In questo punto la valle si divide in due salendo: a destra il ramo che porta al passo della Novena, a sinistra la valle Corno, che conduce all'omonimo passo. Nella foto vedi il ramo di destra.


L'unico dispiacere è dato dalla vicinanza della strada carrozzabile, che corre in alto: molto frequentata dai motociclisti, che si divertono a "smanettare", causando rumore quasi continuo di giri che aumentano, frenata, scalata del motore per fare il tornante, poi ripresa... Ci consoliamo ascoltando il baillame di una mandria di giovani manzette.


Il sentiero parte dolce fino in fondo all'alpe, poi cambia repentinamente pendenza. Niente di trascendentale, ma come al solito Rita mi bagna il naso.

09:55 Siamo risaliti già un bel pezzo, quando davanti a noi vedo una lingua di neve, con un segno che dice "fai molta attenzione": il corso d'acqua ha scavato sotto la lingua, e vi è il rischio di cadere in acqua. In queste condizioni la cosa non è troppo preoccupante, ma purtroppo conoscevo un signore che è deceduto, proprio in val Bedretto, in questo modo. Per fotografare qualcosa si è avventurato sulla lingua di neve, è precipitato nel fiume, e purtroppo lo hanno recuperato già cadavere. Buco = pericolo.


Qui il Ticino è praticamente un rigagnolo: si fatica ad immaginare che tra circa un centinaio di chilometri sarà già navigabile.


E lassù, a destra, le due cascatelle che scendono dai laghetti posti circa a Q2500 da cui ha origine tutto... La carta non mi riporta un sentiero per arrivarvi: c'è solo una riga nera tratteggiata, che normalmente indica un sentiero alpino di difficoltà superiore. Su li, c'è la sorgente del Ticino.


Intanto però arriviamo ad una lingua di neve da attraversare. Insomma, 23 agosto, siamo solo a Q2300, e c'è ancora neve... Speriamo che i ghiacciai ne abbiano beneficiato.


Da entrambe le parti siamo circondati da cime quasi verticali. In basso invece vediamo l'alpe Cruina, e al centro della foto l'accesso alla valletta che da Ossasco porta alla capanna Cristallina e al passo omonimo, poi da li al lago Naret oppure al lago di Robiei, in Vallemaggia. In linea d'aria, sono circa una quindicina di chilometri, penso che in cinque orette ci si arrivi. Con l'auto invece, devi percorrere circa 160 chilometri, e devi calcolare circa quattro ore.


11:50 Lemme lemme sono arrivato al passo della Novena, quello pedonale, non quello stradale.


Come al solito in salita ho impiegato un pezzo in più di quanto indicato dal cartello alla partenza, ma santa pazienza, ormai lo so. Rita ed io discutiamo se fare una pausa caffé al ristorante del passo, posto circa 70 metri più in alto alla nostra destra, e decidiamo di lasciar stare, tanto sarà pieno di motard e bus. Il segnale posto per terra ci facilita il compito di scegliere la direzione per continuare.


Siamo al confine, muoviamo un passo, e siamo in Vallese. Davanti a noi cambio repentino di paesaggio, con la catena montuosa che divide il Vallese dal canton Oberwald e Berna.


Ed ecco accanto a noi, con i suoi vagiti, uno dei rami che forma il Rodano.


11:15 Discesa agevole, siamo arrivati al piccolo posteggio posto lungo la strada della Novena da cui parte la forestale che conduce al lago Gries (Griessee). C'è anche una fermata del postale: questo significa che se si è stanchi dopo la visita al lago (che non dista molto né in termini di percorso né di dislivello) è possibile salire al passo con il mezzo pubblico, e scendere all'alpe Cruina senza dover percorrere la seconda parte della gita.


Percorriamo la strada che conduce al nostro laghetto, e dietro di noi vista splendida sulla valle della Nufenen, e sulla catena di confine con il canton Oberwald (Obvaldo in italiano).


11:35 Percorso senza storia né gloria. Eccoci davanti alla diga del laghetto artificiale.


Mentre nella salita alla Novena e nella discesa fino al parcheggio non abbiamo incontrato nessuno, questa strada è piuttosto frequentata da pedoni. La maggior parte di loro è arrivata con l'auto al parcheggio, e si vede che ha intenzione di farsi la gitarella domenicale fino al laghetto. Va bene anche così, ho iniziato in questo modo anch'io :-)

11:50 Dopo quattro chiacchere con un gruppo di italiani, foto ricordo a loro, foto ricordo a noi, attraversiamo la diga per cercare un luogo riparato dove mangiare, dato che il vento soffia piuttosto deciso. Troviamo effettivamente un angolino, e ci mangiamo il nostro panino.


12:20 Nuovamente in marcia. Riattraversiamo la diga, e prendiamo il sentiero che sale verso il passo del Corno. Salendo lo spettacolo è delizioso. Vediamo assieme il Griesse e il ghiacciaio del(la) Gries. Se confronti questa foto con quella della serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana", opuscolo 18, vedrai di quanto si è ritirato il ghiacciaio in una quindicina d'anni.


12:45 Arriviamo su di un piccolo pianoro con capanna di tipo militare.


La vista è più ampia, e a sinistra del lago vediamo la bocchetta che dà sulla val Formazza: li corre il confine di stato tra Svizzera e Italia.


Ultimo sguardo ai due giganti di cui non conosco il nome (sono veramente un ignorante).


13:00 Terminata la salita, siamo nuovamente al confine tra Vallese e Ticino. Qui la cosa è più chiara...


Siamo sul passo del Corno, e sotto di noi vediamo il lago Corno


Da qui il sentiero torna nuovamente piano, e ci conduce ad attraversare lo spartiacque. Dopo alcune centinaia di metri inizia la discesa lungo la val Corno, in direzione della capanna.


E si vede ben la scaglia di Corno.


13:45 Discesa senza problemi, arriviamo alla capanna Corno Gries. Mamma mia, è strapiena. Probabilmente, dato che è facilmente raggiungibile dall'alpe Cruina in un'oretta e mezzo senza troppi problemi, sembra essere meta di diverse persone che arrivano alla mattina, e stanno qui a godersi il sole tutto il giorno. Rita ed io ci prendiamo una minestra, troviamo un angolino libero, e scaldiamo lo stomaco.


14:15 Niente caffé, decidiamo di scendere per un po', e fermarci in un posto tranquillo per mangiare la frutta. Troviamo un angolino carino a poche centinaia di metri. Mentre Rita si gode i raggi del sole, io me ne vado in esplorazione con la macchina fotografica a cacciare d'obiettivo la fauna e la flora locale.


15:00 E' ora di rientrare. Ultima parte del sentiero senza niente di rilevante, a parte un piccolo alpe con una costruzione in sasso a secco veramente ben fatta.


15:30 Ci siamo ricongiunti con il fiume Ticino all'alpe Cruina. Poverino, così giovane e già l'hanno imbrigliato.


Rientrando ci fermiamo ad Airolo per il caffé ed il gelato, godendoci gli ultimi minuti di quasi frescura. L'aria condizionata in auto ha esalato l'ultimo respiro, e rientriamo ai 31° di Bellinzona senza neanche la consolazione di un getto d'aria fresca.

Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione.



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Published by UpTheHill - in Bedretto - trekking
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commenti

Max 08/28/2009 01:07

Complimenti ! Il tuo giro è sicuramente stato più bello del mio perchè hai potuto godere della pace che dona l'alta montagna e dei panorami diversi da quelli che si vedono da dietro la visiera ;-)
Belle foto !
Max

UpTheHill 08/31/2009 21:18


Ciao Max,

non avevo capito che sei un motociclista. Beh, la visiera farebbe comodo anche a me per non ritrovarmi i denti pieni di moscerini, quando corro in discesa :-)

UpTheHill


Greg 08/26/2009 11:05

La Novena offre dei paesaggi veramente spettacolari, anche se generalmente me li godo tranquillamente seduto in auto...
Greg

UpTheHill 08/26/2009 11:18



Ciao Grégoire,

però se ti capita l'occasione, fermati al primo spiazzo scendendo lungo il versante vallesano. In 20 minuti arrivi al Griessee, vale la pena di fare la sosta.



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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto 

 

Interessi: trekking, escursioni, passeggiate, foto, natura, rifugi, capanne, flora, fauna, laghi

 

Percorsi: forestale, sentiero, transumanza, valico, passo, bocchetta, ganna