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15 marzo 2010 1 15 /03 /marzo /2010 11:31



Percorso effettuato: Corticiasca (Q1008) - Pian Sotto (Q1200) - Alpe Musgattina (Q1350) - Capanna monte Bar (Q1610) - Monte Bar (Q1816) e ritorno per la stessa via.

Difficoltà: sentiero T1 e WT2. 

Dislivello: 810 metri.

Lunghezza del percorso: 8 chilometri.

Sforzo equivalente: 16 chilometri.

Durata (incluse le pause): 5.75 ore.

Riferimenti capanna monte Bar, "Il Baro nella nebbia, 31.01.2009".

Questa volta sono arrivato in cima per secondo. Di due. Ma andiamo con ordine.

La meteo per il fine settimana è splendida, temperature ormai primaverili. Decidiamo che è opportuno utilizzare le ciaspole ancora una volta, prima di appenderle al chiodo fino al prossimo inverno. Ci sono alcune varianti che possiamo prendere in considerazione: monte Bar, già tentata l'anno scorso e fallita a causa della nebbia, oppure la capanna Bovarina, o ancora salire a Cardada e provare i nuovi sentieri per le racchette da neve che portano a Cimetta, oltrettutto con vista splendida sul lago Maggiore. Beh, mi era rimasta sul gozzo non aver potuto arrivare in cima al Bar, così si decide per questo percorso.

Il monte Bar è la montagna più sicura che io conosca per quanto riguarda le ciaspole. Praticamente in nessun punto la pendenza è maggiore di 30° per cui il rischio slavina è zero, è talmente frequentata che è impossibile perdersi, calva com il Golgota, si vede sempre bene dove ci si trova. Dalla cima, si gode di un bellissimo panorama. E dulcis in fundus, la capanna è sempre aperta, per cui un buon piatto di minestra non manca mai.

09:30 Sistemata l'auto appena fuori Corticiasca, ci siamo preparati per partire. Di neve, qui, niente, per cui ci carichiamo le ciaspole sul sacco, e sembriamo due muli degli Alpini che devono salire al Grappa o al Tomba. La giornata è bellissima, cielo terso, appena un filo d'aria che tiene lontane le nuvole. Temperatura ancora frescotta, ma per la giornata hanno previsto 15° in pianura. Troviamo subito il cartello giallo che ci porta ad attraversare il paese.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1566
Sulla nostra destra (salendo), in cima alla val Colla, vediamo il passo del San Lucio con le due capanne e la chiesa (di cui si nota solo la cima del campanile).

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1567
E come sempre, verso Sud, la foschia dell'inquinamento che ci giunge dalla valle Padana.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1572
Appena passato il paese imbocchiamo il sentiero di salita. Regalo gradito, ai bordi i primi crocus selvatici già fioriti. La primavera è proprio arrivata.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1575
09:50 Il sentiero sale nel bosco, neve praticamente non ne abbiamo ancora vista. Penso che siamo un po' comici, con questi trespoli attaccati al sacco. Arriviamo ad un piccolo insediamento posto su di una bella terrazza soleggiata, lo aggiriamo e ci rituffiamo nel bosco.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1584
10:05 Abbiamo raggiunto altri tre gitanti, ed inizia ad apparire la neve sul sentiero, non abbastanza da giustificare il calzaggio delle ciaspole, ma sufficiente per darci qualche problema di tenuta.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1590
10:15 Arriviamo a Pian Sotto, il bosco termina. Di fronte a noi, imponenti, i Denti della Vecchia.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1603
E là sopra, la fattoria dell'alpe Musgattina.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1606
Superiamo e veniamo superati da diversi compagni di tragitto. Questa non è una escursione da meditazione: il percorso è talmente frequentato, spesso e volentieri, che si incontra gente quasi ad ogni momento. Intanto la neve inizia a farsi più consistente: è quasi ora di mettere le ciaspole.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1610
10:30 In alto, riesco a vedere l'antenna posta sul monte Bar. A guardare da qui non sembra manchi molto, ma non bisogna farsi fregare.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1614
Man mano che ci innalziamo, oltre la catena Tamaro - Lema iniziano ad apparire i giganti vallesani, primo tra tutti il Monte Rosa. E fra poco ne vedremo molti altri.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1618
10:40 Alpe Musgattina: siamo alla fattoria, dove vengono allevate le mucche scozzesi. Breve sosta per fare il pieno di carburante, e infilare le ciaspole, dato che da qui in avanti la pendenza si fa più impegnativa, e la neve ricopre tutto il pendio.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1619
11:10 Ci siamo tirati bene in quota, superando la parte più pendente. Rita chiaramente mi surclassa, come fa ogni donna che si rispetta con gli uomini. Anche in questo tratto un gran via vai di gente che sale, e gente che scende. Sull'altro lato, oltre il San Lucio, iniziano ad apparire le Grigne, tanto care ai lombardi.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1630
E su, e su, e su. Solo salita davanti a me. Poi Rita arriva al punto di cambio di pendenza: significa che siamo vicini alla capanna.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1626
11:30 Capanna, ci sono anch'io. Abbiamo deciso di lasciare qui gli zaini per salire l'ultimo tratto, sono solo 200 metri di dislivello. Davanti alla capanna una marea di gente, speriamo di trovare posto per pranzare quando torniamo. Rita, che dovunque vada incontra sempre qualcuno che conosce e la conosce, questa volta incontra 4 o 5 persone con cui fermarsi a ciacolare. Benedete ste femene...

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1645
Ben visibile, sopra di noi, il culmine del monte Bar.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1647
11:45 Infiliamo le giacche, in quota come sempre c'è vento, e si vedono mulinelli di neve soffiata percorrere spirali aeree poco invitanti. Partendo, un bel sorbo, forte contrasto di rosso in un paesaggio per il resto bianco e azzurro.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1649
12:15 La salita procede bene, la visuale diventa sempre più impressionante. Poi entro nella zona dei mulinelli, e la neve mi punge la faccia come uno sciame d'api.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1675
Siamo a Q1800 circa, mica al circolare polare artico...

12:20 Eccoci in vetta, cioé, come avevo detto, secondo di due. Rita cerca di ripararsi dietro l'antenna, mentre mi attende.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1678
La vista è mozzafiato. I gianti vallesani si mostrano in tutta la loro possanza, dal Monte Rosa fino al Dôm, passando per l'Eiger, il Mönch, e tanti altri che non conosco ancora. Tra loro e me, il "massiccio" del Tamaro, con l'alpe Foppa e la chiesa del Botta a destra, e la grande antenna di Manera.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1673
E poi, le Grigne, il Generoso, il Boglia, la Fojorina, il Pairolo ed il San Lucio, il Garzirola, e il mio caro Camoghé, visto da un angolo insolito.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1662
E ancora, Mornera, la capanna Mognone, la capanna Orino, la cimetta d'Orino, la cima dell'Uomo, la cima del Gaggio, e, nella foto, il Pizzo di Claro e il Piz de Molinera.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1683
Riesco a fotografare anche Claro, con il suo convento. Ma per quanto splendida la vista, il vento soffiando impetuoso, rende una semi-tortura restare qui. Ci siamo riempiti gli occhi ed il cuore, abbastanza da sopravvivere tutta la settimana. Iniziamo la discesa.

12:30 Davanti a noi lo spettacolo dei Denti della Vecchia, il Boglia, ed il monte Generoso.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1699
E l'anfiteatro di Lugano, con la sua bella nebbiolina.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1703
12:35 Scendiamo veloci, quasi pattinando sulla neve. Siamo usciti dalla zona di vento, e si inizia nuovamente a sentire il tepore del sole. In brevissimo tempo siamo alla capanna.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1702
12:45 Arrivati. Se prima c'era gente, adesso c'è una folla, e, cosa che mi fa piacere, tante famiglie al gran completo (questo è il motivo per cui ho messo l'escursione nella categoria "ciaspole per famiglie"). Temiamo un po' per il posto a sedere, ma proprio mentre arriviamo, diversi gruppi si stanno preparando per scendere nuovamente. Un po' di pazienza, e tutto si aggiusta. Intanto mi fotografo il Generoso, che così gentilmente si mostra.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1717
13:50 Ce la siamo presi comoda... Un bel piatto di minestra di ceci, un poco di polenta e formaggio dell'alpe, poi quattro ciacole fuori, ripreparazione del sacco, carezze ai vari cani presenti, e finalmente si riparte. Una fontana solitaria emerge dalla coltre di neve.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1721
14:10 Discesa schifosa. La temperatura ed il sole hanno reso molliccia la neve, e le racchette non tengono niente. Il piedi scivola in avanti, e fare telemarking con le ciaspole non è proprio cosa agevole. Passetti corti, tenuti, ed i quadricipiti che si lamentano.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1729
14:15 Alpe Musgattina. Breve sosta, questa volta per togliere ed impacchettare le ciaspole. Poi terminiamo il thé delle thermos, e via di nuovo verso il basso.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1731
14:45 Siamo rientrati nel bosco, e ci siamo lasciati indietro la neve. E' incredibile, in una giornata passare da un clima quasi primaverile, ad uno quasi invernale, e tutto con la sola forza delle proprie gambe. Intanto un grande albero caduto richiede un aggiramento.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1739
Discesa senza storia, come sempre... Le cime scompaiono, nascoste dalle vette più vicine. Ma per un momento, siamo stati al loro cospetto, anche se distavano una quarantina di chilometri. Scendendo l'aria si fa sempre più calda, e adagio adagio iniziamo la procedura di strip-tease, per non morire nel nostro sudore.

15:00 I crocus mi hanno atteso, e si sono aperti ancor di più.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1750
15:10 A valle. Riattraversiamo Corticiasca in direzione del parcheggio.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1754
Là in alto, due rapaci volteggiano con le ali spiegate. Non credo siano corvidi, sembrerebbero più falchi, ma non riesco a riconoscerli, non sono così bravo.

2010.03.14-Ciaspolata-Monte-Bar 1757
Quello che resta, però, è questo splendido cielo azzurro che ci ha accompagnati durante tutta l'escursione.

Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto (non che ci sia qualcosa di speciale).

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Published by UpTheHill - in Luganese - ciaspole
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commenti

Greg 03/16/2010 11:19


Bel giretto Nino!!
L'altro giorno ho dato uno strappo ad un autostoppista che andava in quella zona, ma salendo da Isone, son felice di sapere che è una delle montagne più sicure, temevo già che lo avresti trovato
ibernato...

Mentre tu eri nella bufera dei mulinelli, io me li godevo a distanza dalla finestra...

Ciao
Greg


UpTheHill 03/16/2010 16:44


Ciao Grégoire,

l'autostoppista non l'ho incontrato, probabilmente verrà recuperato tra una cinquantina d'anni, quando il permafrost si scioglierà :-)

In effetti ho visto che mi osservavi, ti ho fatto anche "cippoli merli", ma tu niente...


Fabio Camilot 03/16/2010 08:39


Ciao Nino,
veramente bella la Vostra gita di domenica. E come al solito belle anche le tue foto. Ho potuto vedere anch'io di recente che la catena di monti che chiude la Val Colla e' veramente affascinante.
Ho infatti promesso a Michela ed Erwin che non appena va via la neve voglio portarli a fare una camminata.
A presto.
Fabio


UpTheHill 03/16/2010 16:46


Ciao Fabio,

grazie per i complimenti, sempre graditi. Molto bello il giro da Cozzo al San Lucio, poi seguendo alla stessa altezza (Q1500 circa) in direzione dell'alpe Pietrarossa, e giù di nuovo. Sono sicuro
che Erwin e Michela non avrebbero problemi. Ma anche solo la salita al San Lucio e poi Garzirola è molto bella...

Buona montanga.


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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto 

 

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