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27 settembre 2010 1 27 /09 /settembre /2010 16:21



Percorso effettuato: Cama, grotti (Q365) - alpe di Lago (Q1260) - ritorno per la stessa via.

Difficoltà: sentiero T2.

Dislivello: 1000 metri.

Lunghezza del percorso: 12 chilometri.

Sforzo equivalente: 22 chilometri.

Durata (incluse le pause): 6.5 ore.

Riferimenti: serie "Laghetti alpini della Svizzera italiana" , la ferrovia mesolcinese.

 

Quando la meteo manda tutto a monte... Il programma prevedeva l'ascensione al pizzo di Claro, programmata e pianificata da due settimane. Avevo già inviato gli inviti alle persone che si erano annunciate a suo tempo, organizzato il ritrovo, percorso, tempi, tutto. Poi, venerdi sera si mette a piovere in basso, e nevicare in alto, a partire da Q1900 (poco sopra la capanna Brogoldone, insomma). Piz Martun imbiancato, piz del Molinera pure, pizzo di Claro in vestito bianco su entrambi i versanti. Disdico tutto. La meteo prevede inoltre vento rafficato per domenica, per cui ci mettiamo il cuore in pace: per me, vento e montagna sono un pessimo abbinamento.

Domenica mattina ci alziamo, e il vento non c'è. Che femo? Come alternativa avevo già discusso con Rita la salita al laghetto di Cama, all'alpe di Lago. Ma si, va, andiamo.

09:20 Dopo gran girovagare per Cama e dintorni, a causa di una corsa di bici per ragazzi, strade sbarrate ogni dove, riusciamo ad arrivare al parcheggio dei grotti di Cama. Il vento ha pulito il cielo, azzurro che è un invito.

 

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7116 

09:30 Tutti in pista. Lungo il percorso si trovano diversi cartelli con la quota ed il toponimo del punto stesso. Il primo cartello è tutto un programma.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7119
In effetti il sentiero entra subito in un bel bosco di castagni, e si parte con gli scalini. Scalini lunghi, scalini corti, larghi, stretti, sconnessi e rifiniti. Scalini per 400 metri di salita circa. Ma in su va ancora: è la discesa il vero calvario... Il bosco è splendido, folto, vivo. I ricci sono ancora verdi, ci vorrà un po' prima che cadano e si possa fare incetta di castagne. Lo svantaggio è che il percorso è ben poco panoramico. Rare vedute sulla valle in alcuni punti dove la vegetazione si apre per pochi metri. Intanto Cama inizia ad abbassarsi.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7123
10:05 Abbiamo passato Pianella, punto in cui il sentiero è pianeggiante (si, per 15 metri), e arriviamo ad uno dei pochi punti di bella vista di questo tratto. Quasi alla nostra stessa altezza, la torre ed il campanile di Santa Maria Calanca.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7137
Ricordi dello splendio vagabondaggio in valle Calanca... Il bosco offre poco alla macchina fotografica, per quanto aguzzi gli occhi. Troppo tardi per i fiori, troppo presto per la sinfonia di colori autunnali. Ma non lasciarti ingannare: è un sentiero splendido, in certi punti rude per la roccia, in altri soffice come un tappeto persiano. Se non c'è afa, percorribile bene anche in estate, tutto al coperto dalla stecca del sole.

10:20 E' da un po' che tendo l'occhio, ci dovrebbero essere funghi... Finalmente uno, non di quelli che ti colpiscono per la loro bellezza.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7140
E li vicino, una bella piantina di rosa canina.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7141
10:30 Val de la Mola: qui più o meno finisce il tratto a scalini. Alla nostra sinistra, una valletta con un rivo che quando si gonfia deve essere pericoloso mica male. E poco oltre, il primo cancello, segno che da qui iniziava la zona dei pascoli. Il bosco è talmente fitto che diverse foto mi vengono mosse, a causa dei lunghi tempi di esposizione dovuti alla mancanza di luce.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7144
10:40 Il sentiero inizia a girare per entrare nella valle di Cama, col beneficio della scomparsa dei rumori del traffico. Lungo il percorso incrociamo un piccolo gregge di capre che vengono condotte al piano: stanno scaricando l'alpe. Poco oltre un punto di sosta. Leggiamo con interesse i nomi e le date incise sul tavolone di legno. Poi, tre giovani che scendono sospingendo due maiali di quelli neri, piccoli, tipo i maiali vietnamiti. Si fermano presso di noi, e ci annusano per bene: magari siamo delle patate, non si sa mai.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7149
Poco oltre riesco finalmente a sbirciare lungo la valle.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7152
11:05 Abbiamo passato quota 900, e il bosco subisce un cambiamento quasi repentino. Dal castagno si passa ai pini, folti anche loro. Il sentiero è tutto in ombra, non ostante la salita siamo vestiti bene per non avere freddo. Mi stupisce il fatto che il letto del fiume (siamo praticamente allo stesso livello) sia completamente asciutto.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7157
Da qui la pietra scompare quasi completamente, per lasciare posto alle radici e a bellissimi tratti morbidi di aghi di pino. Anche la pendenza è diminuita, ed il sentiero diventa più agevole.

11:35 Passata quota 1000, capisco perché il fiume sia in secca. Un sistema di canalizzazione imbriglia tutta l'acqua che scende, e probabilmente la forza all'interno di condotte, forse per la produzione di elettricità.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7163
In effetti, poco sopra, inizia la sinfonia dell'acqua.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7166
12:00 Il sentiero esce raramente dal bosco. Nei pochi punto dove non ci sono alberi, vediamo rustici e casolari, segno che le radure sono state create dalla mano dell'uomo, per far posto alle proprie attività.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7177
La maggior parte di queste costruzioni ormai sono diroccate.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7180
12:40 L'ultimo tratto spiana per salire nuovamente in continuazione. Hai sempre l'impressione di essere arrivato, invece manca ancora un po'. Alla fine ce la faccio anch'io, e chi trovo ad attendermi?

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7191
Mi guardo in giro: il posto è semplicemente incantevole. La conca è allungata, con una bella corona di montagne che la chiude verso Sud. In mezzo il laghetto, ai bordi case praticamente nuove, ben tenute. Poca gente (salendo siamo stati sorpassati da meno di 10 persone), prato bellissimo sulla sponda dove siamo noi, quattro cavalli liberi.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7193
Notiamo la panca in riva al laghetto, e ci dirigiamo là per la pausa pranzo. Ci sediamo, e proprio di fronte a noi una cavalla.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7196
Estraiamo le vivande, e la cavalla decide che vale la pena di verificare se per caso abbiamo qualcosa di commestibile per lei. Come fai a non dare un pezzetto di pane ad un cavallo che ti viene vicino senza paura? Morale della favola: tutto il pranzo lottando contro la cavalla, che allunga il muso davanti a noi, dietro di noi, si strofina contro la mia guancia, tenta di assaggiare le cinghie dei nostri sacchi. Per finire in bellezza mi alzo, e con qualche pacca ben assestata sulla coscia riesco a farle capire che la festa è finita. Finalmente riesco a vedere davanti a me.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7200
13:30 Ora di ripartire. Mentre ci avviamo verso il sentiero, uno dei maiali che scendeva stamane arriva all'alpe, tutto solo. Avrà deciso che si stava meglio qui...

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7213
Poco dopo arrivano diverse persone alla ricerca del maiale perduto... L'ha visto? Dov'è? Faccio il tifo per il maiale (spero che quando sarà sceso non finirà su di uno spiedo),

14:10 Eccoci nuovamente nello splendido bosco.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7223
15:20 Abbiamo iniziato il tratto a scalini, e sotto di noi si inizia a vedere Cama. I polpacci mi stanno interrogando, chiedendomi cosa cavolo sto loro facendo fare...

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7233
15:35 Mentre scendiamo sentiamo il fischio di un treno. Ma si, è una locomotrice delle ferrovie della Mesolcina... Questo tratto ferroviario, in funzione fino agli anni '70, collegava Bellinzona a Mesocco. Dopo la chiusura (il servizio fu sostituito dai postali), alcuni amatori presero in mano la gestione, curando il tracciato e rimettendo in sesto il materiale rotabile. Ora il trenino percorre la valle fino a Cama alcune domeniche all'anno, e ti garantisco che è un'esperienza che vale la pena di fare (penso che l'anno prossimo organizzerò un'escursione per gli abbonati alla newsletter: a piedi da Castione a Cama, pranzo al grotto, e rientro con il trenino).

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7238
Sembra quasi una foto scattata alla Swissminiatur...

16:00 Rientrati al parcheggio. Ci cambiamo, poi ci dirigiamo ad uno dei grotti di Cama per un succo di mele e gelato. Rita ed io discutiamo di salire un venerdi pomeriggio, dormire all'alpe, e salire fino al laghetto superiore, quello di Sambrog. In una giornata sola, per le nostre capacità, è un po' troppo, ma spezzando su due giorni si può fare sicuramente. Prima di partire, saluto al trenino che sta attendendo in stazione.

2010.09.26-Laghetto-di-Cama 7243
Ed ecco il profilo altimetrico dell'escursione.

Profilo
Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).

 

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Published by UpTheHill - in Mesolcina - trekking
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commenti

massimo castiello 10/05/2010 14:46


ho memorizzato sul mio p.c il sito ed ogni tanto mi vengo a leggere un tuo "diario di viaggio"....e così anche io,pur dalla lontana napoli,mi sento "in viaggio con voi"!-----complimenti!


UpTheHill 10/05/2010 17:34



Ciao Massimo,


grazie per i complimenti, e salutami la splendida città Partenopea, che non visito dal lontano 1966 (e questo ti dice tutto sulla mia vetustità).



laura 10/01/2010 22:46


A me quella valle è rimasta nel cuore.`Fu una delle prime escursioni fatte. Per certi aspetti mi ricorda il Canada, infatti non ci si ricorda di essere nel Ticino...
L'ho percorsa dopo una prima nevicata, e dalle conifere nell'ultimo tratto cadevano minuscoli cristalli di neve. che contro luce parevano stelline.
Unico tasto dolente: la discesa! Ci vogliono davvero delle ginocchia di ferro. Meglio forse percorrerla in estate, dormire al rifugio, e scendere "riposati" (si fa per dire) il giorno dopo?
Grazie per avermela fatta rivivere nelle foto
Laura


UpTheHill 10/04/2010 15:30



Ciao Laura,


da come la descrivi deve essere stata splendida anche la tua, di escursione. E si, la discesa è il tasto dolente, soprattutto l'ultima parte. Ma vale decisamente la pena, l'alpe è un incanto, un
gioiellino nascosto che si rivela solo a chi sa "soffrire" per conquistarla.



Greg 10/01/2010 09:19


Bel giro pure questo! Splendido il laghetto.
Mi fa molto piacere sapere che ci siano ancora in giro dei maiali come quello che avete incontrato!!
Greg


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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto 

 

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