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  • : Diari di viaggio delle passeggiate prevalentemente sulle montagne del Ticino, con foto e testo. Articoli tematici e links utili per la pianificazione di una escursione. Trekking ed escursionismo per tutti.
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2 agosto 2010 1 02 /08 /agosto /2010 10:52



Percorso effettuato: Cimalmotto (Q1400) - Pianelli (Q1360) - ponte (Q1282) - alpe di Sfille (Q1666) - laghetto di Sfille (Q1913).

Difficoltà: sentiero T2.

Dislivello: 880 metri.

Lunghezza del percorso: 11 chilometri.

Sforzo equivalente: 20 chilometri.

Durata (incluse le pause): 6.75 ore.

Riferimenti: serie "Laghetti alpini della Svizzera Italiana", "Quand'ero bambino...".

Dopo la bella escursione al Tomeo di ieri, per oggi abbiamo in lista un nuovo laghetto, di cui ho sentito decantare le meraviglie: il laghetto di Sfille, sopra Cimalmotto, in fondo alla valle di Campo. La strada che ci conduce da Cevio a Cimalmotto non è di quelle agevoli: solo 17 Km, ma stretta, curvosa, passa nei paesini, dove la carreggiata è rimasta alla larghezza di un secolo fa, quando passavano si e no quattro carri al giorno. Morale: quasi mezz'ora per percorrere questo breve tratto.

09:40 Colazione in albergo a Bignasco, fermata presso la Coop di Cevio per acquistare i rifornimenti e caffé, salita a Cimalmotto, gambe indolenzite. Ci passa tutto quando vediamo il villaggio: assolutamente delizioso. E' uno di quei posti che ami al primo colpo, o odii per sempre.

2010.07.26-Lago-e-alpe-Sfille 5504
Ci fermiamo al rustico di mia zia, dopo aver visitato Cimalmotto, quattro chiacchere, ancora un caffé, e finalmente siamo pronti per partire. Comunico a mia zia che verso le 16:30 dovremmo essere di ritorno.

10:40 Arriviamo al bivio denominato "Pianelli". Da qui ci tocca scendere un buon 150 metri. Ci accorgiamo dell'effetto del giorno prima, dato che i quadricipiti iniziano immediatamente a lamentarsi. E poi, brutto pensiero, al ritorno sarà in su...

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10:50 La discesa tutto sommato va via liscia. Il sentiero è agevole, anche se abbastanza pendente. Arriviamo al ponte che ci permette di guadare il fiumiciattolo, e portarci sull'altra sponda.

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Dall'altra parte si inizia a salire. Il primo tratto è molto gradevole, nel bosco, con il fondo in terra battuta. Sollievo per i nostri piedi. Nei prati prima di entrare nel bosco, tante farfalle.

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Da un'apertura tra gli alberi possiamo vedere di quanto siamo scesi rispetto a Cimalmotto.

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Saliamo godendoci la frescura dell'ombra: le caldane della settimana prima sono passate per fortuna, sennò camminare, anche a queste altezze, sarebbe una fatica da Ercole (Eracle in greco).

11:10 Arriviamo al punto topico, indicatomi da mia zia. Da qui si può vedere il suo rustico, ci ha richiesto imperativamente di salutarla. Aveva calcolato circa mezz'ora fino a questo punto, e non si è sbagliata. La consolazione è che ci risiamo spostati all'altezza di Cimalmotto, e abbiamo riguadagnato i 150 metri...

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Il sentiero è entrato in una valletta che fa angolo retto rispetto a quella di campo, e ci porta lungo il versante sinistro orografico verso l'alpe di Sfille, tappa intermedia. La flora (i fioi) è quasi scomparsa ormai, e restano unicamente i fiorellini più comuni, presenti durante tutta l'estate: margherite, bottondoro, ranuncoli. Mi sembra che in realtà ci siano tre stagioni: la primavera, con il suo colorarsi e tingersi di nuovo, l'autunno, con i suoi colori intensi e magici, e l'estate con l'inverno, periodo di pausa per i pittori ed i fotografi.

11:40 Lungo la via arriviamo ad una cappelletta. Rita, come al solito, mi sta attendendo. Questa volta l'immagine presente è di quelle forti, probabilmente riflette il sentimento di sofferenza, alimentare ed economica, degli abitanti di queste zone di una volta.

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L'altro lato della valletta, impervio e inagibile, ci offre invece lo spettacolo di diverse cascate. Una di queste arriva dallo Sfille, che si trova in alto,a sinistra sopra di noi.

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E in basso, pozze di un verde splendido, che preannunciano il colore dello Sfille.

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12:20 Senza troppi patemi arriviamo all'alpe di Sfille. Il sentiero nel frattempo ha cambiato conformazione, ed è diventato roccioso. Non tanto come quello del Tomeo, ma decisamente caratteristico per la Vallemaggia.

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I rustici dell'alpe restano leggermente a destra sopra di noi, e non ci passeremo.

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Scendiamo lungo prati, seguendo una traccia esile che porta al ponte (il secondo oggi). La meta è chiaramente visibile, per cui non ci sono problemi.

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Lo attraversiamo, dall'altra parte una famiglia sta facendo fare il pieno ai ragazzini di pane e Nutella. Li reincontreremo al lago.

12:30 Passato il ponte, il cartello giallo ci indica la direzione. Lo leggo, e resto fermo qualche secondo... Da qui si può arrivare a Vergeletto, in valle Onsernone. Ti rendi conto, con tre o quattro ore di cammino poter unire due località che in auto distano un'eternità? Da qui devi scendere a Cerentino, poi Cevio, tutta la Vallemaggia fino a Ponte Brolla, poi su lungo le terre di Pedemonte fino a Verscio, imboccare la Onsernone e risalire fino a Vergeletto... Ripenso a quella cartina del Ticino che scrutavo alle elementari, avrò avuto otto o nove anni, e guardavo dei passi che univano le vallate del Ticino, lassù in alto, e della voglia e curiosità che provavo di percorrerli. Ed eccomi qui, più di quarant'anni dopo, a realizzare questo sogno...

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Bando ai ricordi, e nuovamente in moto. Seguiamo il fiumiciattolo lungo la riva destra per un centianio di metri, poi il sentiero parte per la tangente verso il crinale della montagna, sassoso, e con la solita pendenza da sherpa tibetano. Rita sembra non accorgesene neanche, io devo scalare le marce e mettere le ridotte.

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Questo non mi impedisce di guastarmi il paesaggio. Dietro di me l'alpe di Sfille, con la corona di montagne che la rinchiude.

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Mentre sulla mia destra la valle di Campo, con Cimalmotto...

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...e poco più a destra Campo Vallemaggia (ach, non ho caricato la foto).

13:45 Il sentiero si spiana finalmente, e vedo una piccola conca secca. Penso "non deve mancare molto"...

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Vado avanti ancora circa 150 metri, poi sento una voce dall'alto che mi chama. Guardo su, e mi scoraggio. Mamma mia, quanta salita ancora.

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Sono solo 250 metri di salita dall'alpe, ma le gambe, stanche di ieri, pensano che siano almeno il doppio.

13:50 Abbiamo imboccato una pietraia leggermente in salita, niente di trascendentale, che man mano si spiana.

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14:00 Ed eccolo: bello, bello, bello. Un colore dell'acqua incredibile, non l'avevo mai vista così. I larici tutt'attorno, deve essere splendido anche in autunno, quando gli stessi diventano gialli.

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Così diverso dal Tomeo.Ci piazziamo su di un rialzo per il pranzo, e dopo il nuovo menu a base di noccioline salate e due albicocche, comincio a scaldare la macchina fotografica. Sempre cangevole, è un lago dal fascino incredibile.

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14:40 Nel frattempo è arrivata la famiglia che avevamo oltrepassato al ponte dell'alpe di Sfille. Lui, con il portabimbi dietro, e dentro un pupo di circa tre anni: peserà almeno 12-15 chili. Tipo veramente tosto. La mezz'ora l'abbiamo fatta, e comincia ad esserci troppo rumore per i nostri gusti, così impacchettiamo tutto, e ci rimettiamo in marcia. Subito giù lungo la pietraia.

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Lascio libera Rita di scendere al suo ritmo, sennò le spezzo le gambe.

14:55 Inizio ad intravvedere l'alpe sotto di me.

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15:35 Arrivo al ponte, c'è qualcuno che mi attende con la merendina :-)

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Breve sosta per ricaricare le pile, poi su fino all'imbocco del sentiero di discesa. Scendiamo in silenzio, accompagnati unicamente dalla sinfonia dell'acqua sulla nostra destra, tra cascate-trombone e la fanfara dell'acqua che scorre nel fondovalle.

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17:05 Arriviamo al ponte, e cominciamo a sudare al pensiero della salita. E' stata più dura di quanto mi attendessi. Sotto di noi dei sassi rossi, che non si capisce se siano stati dipinti o contengano effettivamente ferro.

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17:30 Con solo un'ora di ritardo, arriviamo al rustico di mia zia. Per fortuna che mi conosce, e non si è preoccupata.. Ci attende con una fetta di torta ed il caffé, accoglienza più che gradita.

Ed ecco il profilo altimetrico dell'escursione.

Profilo
Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di speciale).

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commenti

greg 08/10/2010 12:03


La Valle di Campo!!! Una delle mie valli preferite!!!
Spero che resti ancora a lungo sconosciuta e selvatica!!
Greg


Diana 08/04/2010 17:43


Veramente bello il laghetto: mi sono messa d'accordo con mio marito per andarci in ottobre.


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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto 

 

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