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  • : Diari di viaggio delle passeggiate prevalentemente sulle montagne del Ticino, con foto e testo. Articoli tematici e links utili per la pianificazione di una escursione. Trekking ed escursionismo per tutti.
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Cartine topografiche estive

E' ovvio che per pianificare una passeggiata e per muoversi agevolmente sul territorio, quando non lo si conosce, sono necessarie delle cartine topografiche.

Fin'ora, per le mie passeggiate utilizzavo principalmente le cartine topografiche 1:25'000 edite dalla Confederazione (Ufficio Federale di Cartografia). Inoltre, se il sito della capanna che utilizzo come punto di passaggio le mette a disposizione tramite Internet, le cartine della zona con l'indicazione del giro che intendo fare.

Ultimamente sono state pubblicate le cartine topografiche 1:25'000 e le cartine fotografiche 1:20'000 della QuadraConcept, acquistabili in tutte le cartolerie. Hanno il vantaggio di coprire una zona territoriale maggiore di quelle della Confederazione, e di utilizzare un contrasto di colori più forte, rendendo più agevole la lettura. Inoltre i sentieri T1 e T2 sono marcati in modo esplicito (sostanzialmente sono cartine adatte al trekking), e scegliendo un percorso da queste cartine sono sicuro di non andare a cacciarmi nei guai con passaggi che potrebbero richiedere conoscenze tecniche o mezzi (come imbragature e moschettoni) che non ho e che non saprei utilizzare.

Le trovo particolarmente ben fatte, e sto sostituendo progressivamente le vecchie 1:25'000 con queste.

Le cartine fotografiche sono ottime per pianificare il percorso nel suo insieme, ma sono inadatte per il calcolo dei tempi, delle difficoltà e dei dislivelli, dato che non riportano queste informazioni. Inoltre non hanno grandi dettagli, e non è possibile vedere le singole case, punti cospiqui del terreno e altri segni che aiutano nell'orientamento. Di conseguenza, nella prima fase uso la cartina fotografica per determinare il percorso che voglio affrontare, dopo di che "tiro fuori" la cartina topografica della stessa zona, e la utilizzo per determinare i vari parametri.

Sul terreno occorre utilizzare quelle topografiche, che indicano le altezze, il percorso esatto, e permettono, controllando l'ambiente circostante, di posizionarsi correttamente sul tracciato.

Dato che i percorsi spesso sono tortuosi anche sulla cartina, per calcolare le distanze lineari ho acquistato un "misuratore di percorso" (curvimetro): si tratta di un bastoncino, con una rotella ad una estremità, ed un "orologio" in mezzo. Si azzera l'orologio, e si fa muovere la rotella lungo il percorso. In questo modo calcola i centimetri del tragitto, e l'orologio riporta, tramite le varie scale, i Km equivalenti.

Per i dislivelli utilizzo un metodo più empirico: calcolo la differenza di altezza tra tutti i minimi ed i massimi del percorso (unicamente in salita), ottenendo approssimativamente il dislivello da effettuare. Dato che le passeggiate sono quasi sempre circolari, tanto in su quanto in giù.

Le cartine mi dicono anche, tramite il tratteggio del sentiero, se si tratta di un T1, T2 o T3. Inoltre, è possibile verificare la presenza di pendenze molto impegnative (curve di livello molto vicine tra di loro), oppure ostacoli naturali quali ganne, ecc.

Morale della favola: la lettura corretta delle cartine aiuta a pianificare al meglio il percorso (chi l'avrebbe mai detto?).

Cartine topografiche invernali

L'Ufficio di Topografia della Confederazione Svizzera ha pubblicato una serie di cartine 1:50'000 con i percorsi invernali (sci, pelli di foca e ciaspole) per la parte alpina della Svizzera. Le stesse possono essere ordinate al prezzo di Fr. 22.50 direttamente dal loro sito.

Pianificazione del percorso

Per pianificare il percorso utilizzo alcune regole abbastanza semplici.

1) Lo sforzo equivalente (vedi sotto) non deve superare i 35 Km.
2) Il percorso deve essere effettuato con la luce.
3) Calcolo almeno 1.5 ore di pause, ma meglio ancora 2 ore.
4) Per la salita calcolo 300 metri all'ora.

1) Lo sforzo equivalente è la somma dei Km lineari del percorso, più il dislivello trasformato in Km lineari. La regola che utilizzo l'ho imparata a militare: 100 metri su = 1 Km in orizzontale. Di conseguenza un percorso di 15 Km lineari + 800 metri di dislivello corrisponde a 23 Km di sforzo equivalente.

2) Dato che il percorso deve essere fatto durante il periodo di luce, devo sapere quanto tempo impiegherò a percorrerlo. In pianura, se sono da solo, ho una falcata da 7 Km/ora, ma quando sono in compagnia calcolo circa 4 Km/ora di media per lo sforzo equivalente. Poiché sono lento in salita, aumento i tempi se i dislivelli sono impegnativi, li raccorcio se il percorso è prevalentemente orizzontale. Dato che normalmente parto verso le 9:00, e voglio rientrare all'auto per le 19:00, ho a disposizione 10 ore. A queste tolgo le due ore di pausa (punto 3), e ne restano 8 di camminata. 8 ore a 4 Km/ora = 32 Km di sforzo equivalente.

In generale questo calcolo funziona piuttosto bene. Ovviamente se tu sei più veloce in salita di me (cosa facilissima), ma più lento in pianura (possibile), devi riadattare i calcoli. Ti basta tenere il conto dei Km di sforzo equivalenti delle ultime passeggiate che hai fatto, ed i relativi tempi, e trovi facilmente la tua media oraria.

Ho notato che i cartelli gialli, che danno i tempi di percorrenza, difficilmente corrispondono ai miei tempi. Se vi è salita, il tempo indicato dal cartello è inferiore a quello che impiego effettivamente. Viceversa, se il tratto è senza grosse salite, il mio tempo effettivo è inferiore a quello del cartello. Esempi: dal Ritom alla capanna del Cadlimo il cartello dava 2.5 ore. Io ne ho impiegate 3. I Km di sforzo equivalente sono 14 (7 Km di percorso + 700 metri di dislivello). Guarda, guarda, la media è di 4.66 Km/ora. Il cartello dal bivio di Corippo a Sonogno (17 Km, 400 metri di dislivello) dava 5 ore e 40 minuti: io li ho percorsi in 4 ore e 30 (se fossi stato da solo ci avrei impiegato di meno). Anche qui decisamente non ci siamo... Di conseguenza non guardo più i tempi dati dalle guide e dai cartelli gialli, ma mi affido al mio calcolo, che nel mio caso risulta essere molto più veritiero.

Quando si pianifica una passeggiata da fare con dei compagni con i quali non si è mai andati, se non si è sicuri della loro "tenuta di strada" è meglio calcolare una media di 3.5 Km di sforzo equivalente all'ora, e non pianificare la prima volta un percorso di più di 20 Km di sforzo equivalente. Se poi vedi che tengono botta, la prossima volta potrai aumentare l'impegno, con grande soddisfazione di tutti.


E su internet?

Un servizio molto utile per chi "trekka" sulle montagne ticinesi, è quello offerto dall'Associazione Sentieri Escursionistici Ticinesi, che mette a disposizione in modo interattivo la cartina con i circa 4'000 Km di sentieri presenti sul nostro territorio. Il sito, consultabile a questo indirizzo, permette di pianificare il percorso utilizzando tutti i sentieri disponibili, dà la possibilità di stampare la cartina del percorso pianificato, come pure i profili altimetrici. Un servizio che fa concorrenza alle varie guide stradali su Internet!

In complemento all'uso di Internet, mi sono procurato il DVD dell'Istituto di Topografia Svizzera che copre tutto il territorio ticinese, come pure la Mesolcina, una piccola parte del Vallese ed il Grigioni fino a Coira. Il vantaggio del DVD è che è molto più veloce, lo svantaggio è che non viene aggiornato nel tempo.

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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto 

 

Interessi: trekking, escursioni, passeggiate, foto, natura, rifugi, capanne, flora, fauna, laghi

 

Percorsi: forestale, sentiero, transumanza, valico, passo, bocchetta, ganna