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29 luglio 2009 3 29 /07 /luglio /2009 09:00



Percorso effettuato: San Bernardino villaggio (Q1630) - passo del San Bernardino (Q2068) - Hinterrhein (Q1640). Ritorno da Hinterrhein a San Bernardino villaggio con il postale.

Difficoltà: sentiero T1, un po' più impegnativo nell'ultimo tratto scendendo verso Hinterrhein.

Dislivello: 605 metri

Lunghezza del percorso: 11 chilometri

Sforzo equivalente: 17 chilometri.

Durata (incluse le pause): 5.5 ore

Riferimenti: il Reno su Wikipedia, il sito della Viamala, le torbiere di San Bernardino, il tempio di Antonio Canova a Possagno, la Gipsoteca di Antonio Canova a Possagno

Da diverso tempo avevamo promesso a Lara, Marco, Ivan e Alice di effettuare nuovamente una passeggiata con loro, dopo quella del parco della Breggia. Memori della bella ciaspolata da San Bernardino villaggio fino all'omonimo passo, Rita ed io decidiamo di proporre loro lo stesso percorso, e di continuare fino ad Hinterrhein, il primo villaggio all'uscita della galleria del San Bernardino, per rientrare poi al punto di partenza con il postale. La proposta viene accettata, e ci organizziamo.

Questo percorso, nel medioevo, era molto frequentato. Il passo del San Bernardino non era aperto tutto l'anno, ma aveva il vantaggio di richiedere un passaggio relativamente facile, dato che il dislivello da entrambe le parti è piuttosto contenuto. Inoltre permetteva il passaggio delle merci dal Piemonte e Genova verso la vallata del Reno senza passare sul territorio austriaco. L'accesso dalla parte mesolcinese (fino a San Bernardino) è anche piuttosto agevole. Tutt'altra storia invece il percorso per salire da Thusis fino ad Hinterrhein. Qui, le acque che scendono, e che formano uno dei rami del Reno, hanno scavato delle gole molto profonde nella roccia. La valle inoltre è stretta, e la costruzione della strada è stata un'impresa non da poco.

Il nome di questa strada, Via Mala, è tutto un programma. La stessa oggi viene utilizzata unicamente dal traffico locale, dato che vi è la semiautostrada che congiunge le due località, e che in quella zona passa praticamente sempre in galleria. E' un percorso da fare a piedi, prima o poi, perché lo scenario è impressionante e stupendo. Tra l'altro, questa zona fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO (come pure i tre castelli di Bellinzona).

Sul passo del San Bernardino corre lo spartiacque continentale. Verso sud, l'acqua si convoglia nella Moesa, per confluire nel Ticino a Bellinzona, sfociare nel lago Maggiore (o Verbano o lago di Locarno), uscire nuovamente come fiume Ticino a Sesto Calende, gettarsi ne Po per raggiungere infine il mare Adriatico. Dall'altra parte, invece, le acque formano uno dei due rami che danno vita al Reno, che prosegue poi fino al mare del Nord. Avevamo già passato lo spartiacque continentale durante l'escursione alla capanna Cadlimo. Li, percorrendo la valle del Cadlimo, avevamo potuto seguire il Reno di Meddel, che confluisce nel lago di Santa Maria (sotto il passo del Lucomagno), scende a Disentis dove si getta nel Reno Anteriore (che nasce sul passo dell'Oberalp), e raggiunge poi Coira, dove si unisce alle acque provenienti da Hinterrhein (questo ramo viene chiamato Reno Posteriore, e Hinterrhein in tedesco ha esattamente questo significato).

Nel 1967 è stata innaugurata la galleria, che unisce direttamente San Bernardino con Hinterrhein, della lunghezza di circa 9 chilometri. Da allora il passo è frequentato unicamente dai turisti (prevalentemente in moto), o durante i periodi di chiusura della galleria per lavori di manutenzione. San Bernardino è una frazione di Mesocco (capoluogo della Mesolcina), assieme a Pian San Giacomo. Negli ultimi vent'anni ha conosciuto un notevole sviluppo turistico, ed è meta privilegiata della clientela ticinese e italiana, sia in estate che in inverno (grazie agli impianti sciistici).

Il territorio attorno a San Bernardino (sia scendendo che salendo) è ricco di acqua sotterranea, e si possono trovare diverse torbiere (protette), con la loro vegetazione tipica.

10:45 Ecco ci pronti alla partenza. Ce la possiamo prendere comoda, tanto ho calcolato di arrivare per le 16:00 ad Hinterrhein, e prendere il postale delle 16:19. Foto di gruppo prima della partenza, nel caso ci sia un disperso che non viene ritrovato...


Saliamo dietro il complesso alberghiero denominato "Albarella", da dove inizia il sentiero. Il pizzo Uccello ci guarda tranquillo: oggi gli gireremo attorno per un bel pezzo.


11:00 Raggiungiamo il punto in cui è piazzato un cartello didattico. Qui è importante tenere la destra, per seguire il sentiero che si tiene discosto dalla strada del passo. Continuando a sinistra, invece, si arriva in cima si, ma seguendo praticamente il percorso della strada, con tutte le auto e le moto che vi transitano.

La flora è splendida, i prati pronti per le mucche, che però non si vedono. Decisamente l'agricoltura di montagna sta perdendo sempre più terreno.


11:15 I bimbi tengono bene il ritmo, Con noi sale un'altra famiglia, e incontriamo anche diverse persone che stanno scendendo. Decisamente non è un sentiero esclusivo. Incontriamo un "girello": che ci vogliamo contare anche qui?


Iniziamo a vedere San Bernardino dall'alto, e si può notare l'edificazione intensiva avvenuta in questi anni.


Lungo la via, occhio sempre attento, vedo una ragnetta con la sacca delle uova. Come tutte le future mamme, è restia a farsi fotografare con il pancione, e il risultato non è di quelli da manuale.


12:10 Arriviamo al "Sass de la Golp", punto di interscambio per diversi percorsi.


Il paesaggio inizia a cambiare, mostrandoci le montagne che si ergono quasi verticali. Per fortuna il sentiero invece diminuisce la sua pendenza.



Il paesaggio è stato modellato dai ghiacciai, che hanno lasciato dietro di se diversi mini-laghetti. Eccone uno...


Come in altre passeggiate, anche qui trovo diversi affioramenti quarzei dalla roccia viva.


12:45 Nuovo punto di svolta: continuando diritti si va subito verso Hinterrhein. Noi svoltiamo a sinistra, per portarci all'ospizio del passo.


13:00 Superato un piccolo dosso, davanti a noi si presenta l'ospizio. Che differenza rispetto a quest'inverno. Il parcheggio è pieno di moto e di auto, così scendendo decidiamo di tenerci lontani per il nostro pic-nic, e al limite bere il caffé li prima di ripartire.


Finalmente vediamo per intero anche il laghetto del passo. Quest'inverno gli avevamo camminato sopra, con un vento glaciale da dietro. Oggi invece, la temperatura è gradevole, ma il vento freddo permane.


Ci sistemiamo in un specie di piccola dolina per ripararci, e ci pappiamo il nostro pranzo. Vicino a noi vediamo un "campo d'allenamento" per la costruzione degli INUSHUK.


14:10 Fine della sosta, si riparte per Hinterrhein. Scavalchiamo una piccola cresta, e subito siamo fuori vista dalla strada. Incontro con un altro laghetto, ed una torbiera.


La vallata ha una bella forma a U, segno del lavoro dei ghiacci, e le pareti si ergono imponenti sulla nostra destra.


Il sentiero da questa parte è ancora più bello che salendo da San Bernardino. Zigzagga lungo la costa della valle, con pendenza ridotta, e permette di tenere un bel passo. Scendendo arriviamo alla zona in cui si trova uno dei due camini di captazione dell'aria per la ventilazione della galleria, che corre proprio sotto di noi, circa 400 metri più in basso.


Il paesaggio tutt'attorno è splendido.


14:55 Arriviamo a Tällalp, piccolo alpeggio. Nessun segno di attività, niente mucche, niente persone.


Passato questo punto, il sentiero inizia a scendere più deciso. Poco oltre ci troviamo davanti un punto difficile: un torrente senza ponticello, e unicamente una catena per attraversarlo. Facciamo i turni, e aiutiamo i bimbi a passare.


15:30 Il sentiero ha svoltato verso destra, portandosi parallelo alla costa della vallata del Reno Posteriore, e finalmente sotto di noi vediamo Hinterrhein.


Dietro di noi, invece, la vallata da cui arrivamo le acque.


E sotto di noi, l'entrata della galleria.


Il sentiero termina, e dobbiamo percorrere circa 400 metri sulla strada cantonale del passo. Brutta faccenda, passano diverse auto e moto che salgono verso il passo. Accogliamo come una liberazione l'inizio del sentiero, solo per scoprire che lo stesso, non ostante sia stato rimarcato di recente, è poco battuto, e pieno di erbacce che rendono difficile il passo.

16:00 Scendendo troviamo un secondo guado che richiede un po' di attenzione. Più che altro sono preoccupato per l'orario: se manchiamo l'appuntamento con il postale, dobbiamo attendere due ore fino al prossimo D'altra parte i bimbi cominciano ad essere stanchi, soprattutto Alice che ha 5 anni, e che si è comportata benissimo.


16:10 Eccoci all'altezza del paese. Il sentiero diventa pianeggiante, ma dobbiamo continuare fino al ponte per poter attraversare il Reno Posteriore.


E dopo qualche centinaio di metri, ecco il ponte.


Passo celere, non mi impedisce di vedere un trattore al lavoro, non ostante sia domenica: l'inverno non attende.


16:25 Siamo alla fermata del postale, con sei minuti di ritardo... Discutiamo sul da farsi: andare a bere qualcosa, chiedere a qualcuno un passaggio fino a San Bernardino, poi tornare con l'auto a riprendere gli altri...


16:31 Mentre discutiamo, un veicolo giallo appare all'orizzonte... Urca, un postale... Benedetta la mancanza di puntualità dei mezzi svizzeri. Ha 12 minuti di ritardo, e sono felice. Tutti su, e via per San Bernardino.

17:00 Arrivati bene, bevuto un secondo caffé, lasciamo andare Lara & Co., mentre Rita ed io ci dirigiamo a visitare la chiesa rotonda del Divo Bernardino (penso non ci sia bisogno che ti dica da dove viene il nome del villaggio :-), chiesa molto particolare che per certi versi (soprattutto l'interno) mi ricorda il tempio del Canova a Possagno (dove si trova anche la gipsoteca [dal greco gipsos = gesso]).


17:10 Ultime foto mentre rientriamo al parcheggio, e via verso il basso.


Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell'escursione (non che ci sia qualcosa di particolare).

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Published by UpTheHill - in Mesolcina - trekking
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commenti

barbara 08/03/2009 19:02

Buona sera! Ho iniziato da poco a fare il mio blog, il tuo è molto interessante.
Complimenti per le tue passeggiate per le montagne del Ticino, le foto sono belle ... dei panorami incantati!

Mi farebbe piacere se venissi a vedere il mio ... per vedere le foto di Roma e di tutte le città che mi piaccioni.
A presto, spero!

UpTheHill 08/03/2009 21:14


Ciao Barbara,

molto bello anche il tuo blog. Sono stato solo una volta a Roma, per un mese, e me ne sono innamorato.

Belle le foto, interessanti i testi. Ti auguro tanto successo, e di continuare con passione.


giacomo 07/30/2009 21:34

ps:io sono salito anche sul pizzo! Una bella scarpinata..e cmq credevo che la via mala iniziasse dopo..dopo hinterrein..

UpTheHill 07/31/2009 08:18


Ciao Giacomo,

complimenti per la salita al pizzo Uccello. Immagino la vista sia splendida da lassù.

Via Mala: hai ragione, probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro. La Via Mala è il tratto compreso tra Splügen e Thusis (scendendo la valle), dove ci sono gli orridi scavati dal Reno
Posteriore. Il tratto che abbiamo percorso noi (da San Bernardino a Hinterrhein) non è la Via Mala. Ma prima o poi mi faccio anche quella


giacomo 07/30/2009 21:25

Fantastico,io ho la fortuna di avere una casa a San Bernardino ed io passo l'ho fatto decine di volte!!

UpTheHill 07/31/2009 08:19


Ciao Giacomo,

in effetti lo rifaremo anche noi, ma senza i bimbi: siamo andati un po' adagio per i miei gusti. D'altra parte, se vuoi dare la possibilità di far nascere l'amore per la montagna e la natura, devi
iniziare quando sono ancora piccoli...


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Geolocalizzazione: Svizzera, Ticino, Sopraceneri, Sottoceneri, Leventina, Bedretto, Blenio, Riviera, Mesolcina, Calanca, Maggia, Verzasca, Onsernone, Muggio, Bellinzonese, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto 

 

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Percorsi: forestale, sentiero, transumanza, valico, passo, bocchetta, ganna